martedì 1 settembre 2009

EUROTRAVEL

comunicato.. di
http://agenziediviaggioturismo.blogspot.com/


Eurotravel al capolinea. Una riflessione sulla situazione
Con una comunicazione rivolta alle agenzie di viaggio, Eurotravel saluta e se ne va: storia conclusa.
Ma non è un addio "normale" come quello di vari tour operator che si sono avvicendati, in questi anni, nell'esercizio dell' "addio" o, il più delle volte, senza neanche salutare.
Ci sono molte riflessioni da fare in merito.
La prima riguarda per ovvie ragioni l'azienda stessa, le altre hanno carattere molto più generale.

Non voglio commentare il periodo finale di Eurotravel che, in quanto sotto "soffocamento", è stato inevitabilmente scosso da convulsioni e da comportamenti commercialmente anche disperati.
Umano troppo umano direbbe qualcuno, anche se poi ad essere coinvolti sono stati i nostri clienti. Alla fine della fiera come agenti di viaggio ci siamo trovati in grande difficoltà: avevamo consigliato un operatore serio ed affidabile...e ci ritrovavamo con la possibilità che il soggiorno, già pagato, fosse rifiutato...
Eurotravel è stato, per la maggior parte della sua esistenza aziendale, un partner serio ed affidabile per il settore delle agenzie di viaggio italiane. Un operatore che ha seguito un preciso percorso di qualità che, diciamolo, "pagava".

Quello che però è importante dire è che il caso Eurotravel è solo uno dei casi di crisi delle imprese di tour operation che ha caratterizzato questa stagione estiva estremamente critica.
Per la prima volta si è avuto un numero così elevato di tour operator di livello medio se non alto che sono andati in corto circuito. E' questo il dato che deve far riflettere.
La debolezza strutturale delle nostre imprese è ormai conclamata. I margini così ridotti (e sempre più ridotti) rendono difficilissimo superare le situazioni di passività una volta avviate.
Ma va anche detto che alcuni nostri tour operator pagano anche una corsa folle che li ha visti concedere condizioni di margine a reti di agenzie di viaggio che hanno fatto della bassa qualità del servizio un elemento strutturale.
Una folle rincorsa che ha depresso, sia economicamente che professionalmente, tutto il settore.
Pacchetti concessi quasi senza margine solo per fare volume e/o per marcare un concorrente e quando queste stesse reti low cost vanno in crisi, si scopre che i volumi economici in gioco - quelli cioè dovuti ai to- non sono assolutamente piccoli bensì estremamente consistenti fino al punto da mettere in crisi gli stessi operatori.

Il caso Eurotravel è un indicatore estremamente significativo proprio perchè colpisce un'azienda seria e, fino all'altro ieri, sana e affidabile. Un indicatore di una debolezza strutturale di un settore che forse è endemica e quindi non risolvibile, ma che senz'altro una maggiore qualità in genere, dei servizi in particolare e certamente una maggiore qualità dei rapporti tra ta e to potrebbe in qualche modo attenuare. Qualità significa qualità dei rapporti e selezione dei fornitori, dall'una e dall'altra parte. Solo allora saranno accettabili dei casi come Eurotravel perchè saranno delle ecczioni che confermano la regola mentre ora sono solo un caso particolare tra vari.

Infine "le banche" e la loro presenza nel nostro settore: sappiamo che il nostro è un comparto molto particolare e che i manager che vengono inseriti dalgi istituti di credito non lo conoscono adeguatamente, ma l'effetto sulla concorrenza (laddove ci sono molte microimprese) di un soggetto disponibile a immettere continuativamente capitali per tenere in piedi imprese (alle quali ha prima prestato denaro e poi è entrato nel capitale vista l'impossibilità di recuperare i propri crediti) è devastante.
Andrea Giannetti, Presidente Confindustria Assotravel

domenica 2 agosto 2009

teorema eurotravel ritorna la piena operativita'...

i due operatori ritornano ad essere "operativi" queste le dichiarazioni dei nuovi acquirenti, lo speriamo tutti..

mercoledì 22 luglio 2009

EUROTRAVEL: POSSIBILE SALVATAGGIO

da regione vda.it
(ANSA) - AOSTA, 20 LUG - Arriva la 'newco' ItaClub srl per il salvataggio di Eurotravel, il tour operator valdostano alle prese con una crisi che ne ha paralizzato l'attività. E' quanto é emerso oggi durante un incontro tra i vertici della stessa Eurotravel e i sindacati di categoria.

Il marchio ItaClub rappresenta una cordata alla quale partecipano, tra gli altri, l'imprenditore turistico e attuale presidente della Banca di Credito Sardo (Gruppo Intesa Sanpaolo) Giorgio Mazzella, il gruppo finanziario Sopaf, la proprietà del villaggio vacanze siciliano Fontane Bianche e il già presidente di Viaggi del Ventaglio Giancarlo Bolengo.

"La nuova partnership - commenta Giorgio Piacentini della Cisl - consentirà di accedere più facilmente agli ammortizzatori sociali per i dipendenti di Eurotravel, scongiurando ogni ipotesi di licenziamenti di massa". (ANSA).

martedì 7 luglio 2009

Ventaglio... Eurotravel, Teorema... la crisi dei tour operator

Riportiamo l'articolo che e' apparso su REPUBBLICA.it che ci ha fatto preoccupare non poco...

"Ennesimo ribaltone ai Viaggi del Ventaglio. L' ultimo amministratore delegato Carlo Gatto ci ha messo solo una settimana per capire che le divergenze con la linea di gestione del presidente e primo azionista Bruno Colombo erano incolmabili, ed ha rassegnato le dimissioni. Non solo, quasi in contemporanea hanno gettato la spugna altri quattro consiglieri; di conseguenza, dato lo statuto della società, dovrà essere convocata un' assemblea per eleggere un nuovo cda. Intanto il presidente Colombo ha confermato per fine luglio l' assemblea straordinaria per l' aumento di capitale ed ha reso noto di aver ricevuto un' offerta vincolante da parte dei Grandi Viaggi per la controllata Best tours. Il primo semestre dell' anno fiscale (chiuso a fine aprile) si è chiuso con un rosso di 19,5 milioni, ma la società di revisione Pkf non ha certificato i dati, in quanto nonostante l' annuncio della prossima ricapitalizzazione da 60 milioni- di difficile esecuzionee forse addirittura insufficiente, dato che la perdita per azione è di 0,205 euroe il titolo in Borsa ne vale 0,126 - segnala un «rischio di liquidità», e forti dubbi «sulla continuità aziendale»; dubbi, questi ultimi, avanzati anche da due consiglieri dimissionari. I toni della relazione di Pkf sono assai gravi. I revisori considerano nelle perdite anche 7,2 milioni di attività cessate, per cui a loro giudizio al 30 aprile il rosso di Viaggi del Ventaglio ammonta a 26,7 milioni. Inoltre un credito fiscale da 1,2 milioni iscritto tra gli attivi sarebbe invece da considerare come una perdita, da sommare ai 26,7 milioni, e che viceversa andrebbe dedotta dal patrimonio netto peraltro già negativo per 70,2 milioni. I revisori non hanno escluso che «qualora fossimo riusciti a effettuare tutte le procedure di revisione che ritenevamo necessarie, saremmo potuti venire a conoscenza di elementi che avrebbero potuto farci ritenente che il bilancio consolidato non sia stato redatto in conformità con i principi contabile Ias 34». Non c' è quindi da stupirsi se Gatto non ha voluto firmare il bilancio, del resto da quando lo scorso ottobre se ne era andato l' ad Andrea Tomei, anche Francesco Di Giovanni aveva assunto e poi rimesso in mano a Colombo le deleghe. Ugualmenteè grave la crisi di liquidità in cui versa l' azienda. A fine maggio la società aveva 17 milioni di debiti, e il gruppo non ha linee di credito per gestire l' operatività estiva."

tutto cio si somma a un comunicato diramato pochi giorni fa dalla ventaglio che parla di sospensione delle prenotazioni per i villaggi internazionali privilegiando l'area mediterranea e le destinazioni egiziane.

questa e' la punta di un iceberg che ha visto coinvolte anche
Teorema, Eurotravel

Il primo, che e' in crollo sotto il peso di debiti,(speriamo che si riprenda?????)
Il secondo che spera in ineizione di capitali freschi per potersi riprendere...